La tecnologia PLC                560x18

Arriva la tecnologia Powerline per una banda sempre più larga.  

Powerline (in inglese PLC, Power Line Carrier, in italiano Onde Convogliate) è una tecnologia per la trasmissione di voce, immagini o dati utilizzando la rete di alimentazione elettrica. Utilizzata da decenni per sistemi interfonici casalinghi e per la trasmissione dati in particolari ambiti (gestori linee elettriche, applicazioni in ambito ferroviario) ha conosciuto negli ultimi anni un considerevole sviluppo come alternativa ai sistemi tradizionali di connessione a banda larga. Dal 2002, infatti, l'ENEL sta installando presso tutte le sue utenze contatori elettronici che utilizzano la linea di alimentazione per la tele-lettura e il tele-controllo degli stessi. Quest’ultimo tipo d’applicazione richiede tuttavia una banda passante molto ridotta ed è molto più semplice da implementare.

La tecnologia PLC più recente estende invece le potenzialità della rete di distribuzione elettrica, abilitandola anche come canale per il trasporto di servizi di telecomunicazione. La grande novità di questo sistema è che la connettività risulta immediatamente fruibile da qualsiasi presa elettrica domestica senza la necessità di interventi o modifiche delle reti elettriche all’interno degli edifici. I dati infatti sono trasmessi attraverso le prese elettriche preesistenti. Tale tecnologia, dunque, ben si adatta anche a quelle realtà che, per vincoli ambientali o strutturali o di servizio, sono impossibilitate a realizzare interventi di cablaggio strutturato.

Il PLC si presenta come una valida alternativa per l’accesso Internet a banda larga e alla telefonia grazie a numerosi punti di forza:

È facile da installare e da utilizzare e non necessita di cablaggi aggiuntivi. Può essere usato su qualsiasi rete elettrica esistente, anche in palazzi di costruzione non recente e non dotati di infrastrutture di rete moderne.  

  • Garantisce elevate velocità di trasmissione di dati bilanciate, fino a 80 Mb/s, superiori anche a quelle ADSL.

  • Permette di accedere alla rete Ethernet da qualsiasi presa della corrente;

  • Grazie alla distribuzione capillare della rete elettrica, permette di raggiungere aree o edifici non raggiunti da altri servizi di  accesso.

  • Non necessita di interventi sulle reti elettriche esistenti proponendo bassi costi d’installazione e di gestione.

  • Permette la realizzazione di soluzioni robuste, flessibili ed affidabili, adatte alle esigenze dei singoli clienti. 

A tutte queste possibilità si vanno ad affiancare servizi di valore aggiunto come la trasmissione di contenuti multimediali, le videoconferenze, la videosorveglianza, la tele lettura dei contatori, la domotica o home-automation.  

La connessione PLC è resa possibile dai seguenti dispositivi:

Unità d’accesso:  

- (CU) Unità di concentrazione (gateway): viene installata, con l’ausilio di un’accoppiatore (coupler) presso le cabine di distribuzione dell’energia elettrica interna, abilitando la rete elettrica al traffico voce e dati;

- (AU) Unità di amplificazione (extender repeater): (eventuale) ripetitore di segnale PLC, garantisce il servizio di telecomunicazione su rete elettrica anche agli utenti più distanti dalla CU;

Unità nel locale privato:  

- (TU) Terminazione di utenza (terminal bridge): è l’equivalente del modem; collegato ad una qualsiasi presa di corrente, permette di fornire ai computer o dispositivi collegati i servizi di telecomunicazione, veicolati dalla rete elettrica di distribuzione.

La trasmissione di Internet su rete elettrica ha l’obiettivo, come ricorda in una nota la Commissione Europea, di favorire la concorrenza del mercato d'accesso al Web ed di aumentare di un tasso tra il 5% e il 10% la penetrazione della larga banda negli stati membri.

In Europa 200 milioni di edifici (e dunque anche quelli degli utenti che abitano o lavorano in aree ancora isolate dal punto di vista della telecomunicazione a banda larga) potrebbero disporre, grazie a questa tecnologia ed alla capillarità della rete elettrica sul territorio, di connessioni veloci al costo di circa 50 euro all'anno ed è facile comprendere la contrarietà dei colossi delle telecomunicazioni che cercano di ostacolare in ogni modo il decollo di una tecnologia così economica.

 

PER SAPERNE DI PIU'  

  

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INTERNET SU RETE ELETTRICA in Cina

Shangai - In Cina, le connessioni Internet a larga banda su linee elettriche a bassa tensione sono state sperimentate con successo e si prevede che presto ci si affiderà anche a tale tecnologia per estendere l'accessibilità del broadband nelle aree interne del Paese più popolato del mondo. Lo riferisce l'organizzazione internazionale Assolaw.

La fase sperimentale della larga banda su rete elettrica ha coinvolto famiglie di 540 quartieri della città di Pechino, un complesso di circa 150mila utenti.

"Il Piano Strategico del Governo cinese prevede di dotare di una linea telefonica tutte le famiglie cinesi entro il 2020 - riferisce Ermanno D'Elia, esponente di Assolaw - L'Amministrazione Centrale che ha iniziato ad erogare i propri servizi alle imprese ed ai cittadini anche attraverso Internet ed ha una strategia dichiarata e perseguita di ammodernamento delle aree rurali, non puo' permettersi di emarginare per almeno altri 15 anni una quota significativa della Popolazione. La powerline è dunque una soluzione esperibile, insieme al WiMax per ridurre celermente il Digital Divide tra le aree metropolitane e quelle rurali".

La Cina sembrerebbe quindi essere pronta a guadagnarsi il primato mondiale di utilizzo di powerline su vasta scala, dopo avere portato a termine anche la sperimentazione della tecnologia WiMax, con la realizzazione di un altro primato: la più ampia rete al mondo basata sullo standard WiMax (accessi a 70 Mbit/sec, su un'area di 16 milioni di abitanti in Dalian e Chengdu). E sulla Powerline dimostrerebbe di essere più avanti di tutti i Paesi in cui questa tecnologia è conosciuta, ma spesso poco diffusa per vari fattori (anche in Italia).

Tutto questo evidentemente conferma l'accelerazione della Cina nell'alta tecnologia, dove già il volume di import-export sale vertiginosamente (aumento del 40% nell'ultimo anno). Un valore commerciale, quindi, da 280 miliardi di euro nell'ultimo anno ed un valore delle esportazioni hi-tech sulle esportazioni totali cresciuto a quota 30 per cento.

"Considerando che sono previsti investimenti sul fronte energetico per 350 miliardi di dollari, di cui quota parte destinati alla rete di distribuzione, è chiaro che anche per il powerline ci sono tutti i presupposti perché la Cina abbia successo".

Le immagini, le foto, i testi, i disegni e il codice sono opera della ditta Edus Hi-tech, con riserva di tutti i diritti.

EDUS HI-TECH POWERLINE TRIFASE 2006 -  2012